Nel cuore di un quartiere residenziale, un’abitazione progettata negli anni '70 dall' architetto Laura de Chiro torna a nuova vita grazie all’intervento della collega friulana Michela Bosco, che ha saputo rispettare l’essenza originale della casa esaltandone gli elementi distintivi con soluzioni innovative.
Il rispetto dell’identità originale
Uno degli obiettivi principali del restyling è stato mantenere gli elementi iconici del progetto della de Chiro. Tra questi spiccano il taglio angolare delle finestre, le divisioni interne degli ambienti e il suggestivo caminetto d’angolo, un vero gioiello di design che conserva tutta la sua unicità. Anche alcune finiture interne sono state preservate come i pavimenti in rovere al piano superiore e le colonne in sasso lavato realizzato in opera, entrambi evocano la cura artigianale del progetto originario, sono stati valorizzati per mantenere il legame con il progetto originario e con la storia della casa. L’intervento più significativo ha riguardato la scala e l’introduzione di un soppalco, dove oggi si trova la stanza da letto padronale. Questo elemento non solo ha conferito una nuova personalità agli interni, ma ha anche ottimizzato gli spazi, creando una distribuzione più fluida e funzionale. Il soppalco, sospeso sul soggiorno, dona una sensazione di apertura e leggerezza, trasformando la casa in un ambiente che riflette il gusto e le esigenze abitative della coppia. L’ampliamento esterno è un altro punto di forza e un valore aggiunto funzionale dell’intera abitazione. L’aggiunta di una grande vetrata a doppia altezza, che si affaccia sul giardino, ha trasformato il soggiorno in un ambiente luminoso ed accogliente. La scelta di riprendere il taglio angolare delle finestre interne, anche in questo elemento architettonico, crea un dialogo armonioso tra le linee del progetto originale e quelle contemporanee. La vetrata non è solo un dettaglio estetico, ma una soluzione che rende il giardino parte integrante della casa, abbattendo la barriera tra interno ed esterno.
Questo intervento di recupero edilizio dimostra come sia possibile rispettare la memoria architettonica di una casa soddisfando al contempo le esigenze e l’estetica attuali. L’architetto Michela Bosco ha saputo creare un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità, trasformando l’abitazione in uno spazio unico, capace di raccontare una storia e accogliere nuove esperienze.
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Articolo pubblicato sul numero 26 di ABITARE Magazine - gennaio 2025
Progetto: arch. Michela Bosco
Photo credits: Claudio Cescutti
© Riproduzione Riservata
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