Nel cuore pulsante della sperimentazione materica e del design contemporaneo, l’atelier OTTOFFICINE DESIGN si distingue per l’approccio visionario della sua fondatrice, Gigliola Scagliotti.
Artista, designer e ricercatrice, Scagliotti ha saputo tracciare un percorso unico all’interno dell’artigianato contemporaneo, trasformando un materiale industriale come il silicone in un linguaggio espressivo sorprendentemente poetico e sensoriale.
Una biografia intrecciata al progetto
La formazione eclettica di Gigliola Scagliotti, che spazia dall’arte applicata al design, passando per la sperimentazione tessile e la scenografia, si riflette nella natura interdisciplinare delle sue creazioni. Dopo anni di lavoro tra moda, teatro e interior design, nel 2011 fonda OTTOFFICINE DESIGN a Torino, uno spazio-laboratorio dove la ricerca materica incontra la forma, e dove ogni oggetto nasce da un dialogo tra arte, funzione e sperimentazione.
Il silicone come materia narrativa
Nell’universo creativo di Scagliotti, il silicone – materiale solitamente associato al mondo industriale e tecnico – assume una nuova vita: si fa morbido, fluido, tattile. Viene plasmato in forme organiche, a volte quasi vegetali o minerali, dando vita a oggetti che sollecitano i sensi prima ancora dell’intelletto. Dai gioielli scultorei agli elementi decorativi per la casa, ogni opera racconta una storia fatta di leggerezza, colore e movimento. Il silicone viene colato, stratificato, pigmentato a mano, in un processo che richiede precisione, intuizione e una profonda conoscenza del materiale. Il risultato è un catalogo di forme leggere, traslucide, flessibili ma resistenti, capaci di evocare una dimensione quasi onirica, tra natura e artificio.
Un’estetica multisensoriale
Il lavoro di Gigliola Scagliotti si inserisce con forza nel panorama dell’artigianato contemporaneo per la sua capacità di coniugare design e sensibilità artistica, proponendo oggetti che superano il concetto di funzione per farsi esperienza tattile ed emozionale. Le superfici vellutate, le sfumature cromatiche e la leggerezza del materiale invitano al contatto, sollecitando una nuova relazione tra corpo e oggetto. Molte delle sue collezioni nascono dalla volontà di creare un'estetica dell'inclusività sensoriale: gli oggetti non solo si vedono, ma si toccano, si manipolano, si ascoltano persino nel loro modo di muoversi o reagire alla luce. È una forma di artigianato che parla alle emozioni, in equilibrio tra arte e design, tra gesto artigianale e riflessione concettuale.
OTTOFFICINE DESIGN: uno spazio in divenire
L’atelier OTTOFFICINE DESIGN non è solo un luogo di produzione, ma anche un laboratorio di idee dove Scagliotti coinvolge artisti, designer e sperimentatori in percorsi condivisi. L’attenzione alla sostenibilità, all’upcycling e alla lavorazione a basso impatto ambientale fanno parte della visione di un artigianato consapevole, radicato nel presente ma con lo sguardo rivolto al futuro. Con le sue opere, Gigliola Scagliotti ci invita a ripensare il concetto stesso di materia: ciò che è morbido può essere forte, ciò che è trasparente può essere profondo, ciò che è quotidiano può trasformarsi in esperienza estetica.
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Articolo pubblicato sul numero 40 di ABITARE Magazine - agosto 2025
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