IL DESIGN DI MARIA JENNIFER CAREW

sensibilità contemporanea e attenzione al saper fare senza tempo

della Redazione


Maria Jennifer Carew è una designer che muove la propria ricerca nel territorio di confine tra design, artigianato contemporaneo e cultura del progetto. 

Nata e cresciuta in Friuli, si trasferisce a Milano nel 2005, dove si forma al Politecnico di Milano e consegue la laurea in Furniture Design e successivamente in Product Design, costruendo una solida base teorica e progettuale. Durante il percorso di formazione e nei primi anni di attività professionale collabora con importanti studi di design, tra cui Marco Zanuso Jr, Chiara Moreschi e Odo Fioravanti Design Studio, esperienze che contribuiscono a definire un approccio rigoroso ma aperto alla sperimentazione. Parallelamente, partecipa con continuità a concorsi di design, considerandoli uno spazio di ricerca e confronto: nel 2011 ottiene il secondo premio al Future Minds Award Milan con il progetto Transeat. Nel 2013 apre il proprio studio e avvia la sua attività come product designer indipendente, collaborando con giovani aziende del settore e dando vita al brand MW, attraverso il quale sviluppa collezioni e progetti che riflettono un’attenta ricerca sui materiali, sulle tecniche produttive e sull’equilibrio tra funzione ed espressione. Dal 2015 amplia il proprio ambito di intervento occupandosi anche di interior design e styling, grazie alla collaborazione con lo studio svizzero Juma.

Il suo lavoro è stato riconosciuto in diversi contesti nazionali e internazionali, con premi e menzioni che testimoniano una ricerca progettuale costante e coerente.

Riconoscimenti principali

 – 2008, Menzione – Remade in Italy Coca-Cola

 – 2011, Secondo premio – Future Minds Award Milan

 – 2012, Primo premio – Design Smash3D

 – 2013, Menzione – International Design Contest Parise

 – 2015, Menzione speciale – Young&Design

 – 2016, Selezione finale – Back to Stool Contest

Osservando i prodotti di Maria Jennifer Carew, emerge con chiarezza uno stile misurato e consapevole, in cui la forma non è mai fine a se stessa ma nasce da un dialogo continuo tra funzione, materia e processo produttivo. Le sue creazioni si distinguono per un linguaggio essenziale, fatto di geometrie pulite e proporzioni equilibrate, che rimandano a una cultura del progetto solida e profondamente contemporanea. Un esempio di design che si basa su un concept di prodotto innovativo è  LessIS, una linea di gioielli nata dall'idea di semplificare il più possibile il concetto di collana al punto da creare direttamente dei pendenti, iconici e divertenti che rappresentano un nuovo concetto di accessorio-gioiello da indossare tutti i giorni. I materiali – spesso lasciati esprimere nella loro natura autentica – diventano parte attiva del racconto progettuale: superfici, spessori e dettagli costruttivi rivelano un’attenzione quasi artigianale al fare, pur all’interno di un pensiero industriale e riproducibile. Il colore, quando presente, è utilizzato con misura, come accento o strumento narrativo, mai come elemento decorativo fine a sé stesso. Il suo stile si colloca in una zona di confine interessante: da un lato richiama la razionalità del design italiano, dall’altro introduce una dimensione più intima e sperimentale, che restituisce agli oggetti una qualità quasi domestica e relazionale. Ogni progetto sembra invitare a un uso consapevole, a una relazione duratura con l’oggetto, lontana dalle logiche dell’eccesso o della tendenza effimera. Nel complesso, il lavoro di Maria Jennifer Carew esprime uno stile sobrio, rigoroso ma sensibile, capace di coniugare design e artigianato contemporaneo in una visione coerente, riconoscibile e profondamente legata al valore del processo.

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Articolo pubblicato sul numero 3 di ABITARE Magazine - marzo 2026 


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