IL LINGUAGGIO GRAFICO DELLE SUPERFICI NATURALI

LEGNO E MARMO SI REINVENTANO

della Redazione



Nel panorama contemporaneo dell’interior design, le superfici materiche non sono più semplici supporti passivi: diventano protagoniste visive, campi espressivi in cui arte, design e natura si fondono. 

È la nuova frontiera delle superfici grafiche, un trend che vede il disegno entrare in dialogo con materiali naturali come legno e marmo, arricchendoli di decorazione, identità e potere narrativo. Un’estetica sensoriale, tattile e visiva, che trasforma pavimenti e rivestimenti in scenari emozionali e dinamici.

Legno decorato: la materia che racconta
Anche il pavimento si trasforma in complemento di design d’avanguardia. È il caso della collezione Undici, nata dalla collaborazione tra Inkiostro Bianco e Listone Giordano, azienda che custodisce una lunga tradizione nella lavorazione del legno di alta qualità. Qui, l’innovazione grafica incontra la materia viva: texture, geometrie e decori si insinuano nel legno, si compongono e si dissolvono, creando un paesaggio visivo in continuo mutamento. Le venature diventano parte integrante del disegno, mentre le linee fluiscono e si intrecciano in una narrazione visiva che fonde passato e contemporaneità. Outfit completo per ogni ambiente, la collezione può essere applicata non solo ai pavimenti, ma anche a pareti e complementi d’arredo. La superficie lignea non è più semplicemente rivestita, ma profondamente trasformata, reinterpretata. Ogni progetto si configura come un esperimento unico, grazie alla cura minuziosa del dettaglio e alla perfetta integrazione tra la grafica di Inkiostro Bianco e l’anima materica di Listone Giordano.

Marmo grafico: ?il rigore della pietra, la libertà del segno
Dalla flessibilità calda del legno si passa alla solidità scultorea del marmo, reinterpretata in chiave grafica da Del Savio 1910 con il progetto Marble Patterns. Qui la decorazione non è più aggiunta, ma intrinsecamente legata alla materia. Grazie a un sapiente mix di tecnologia e maestria artigianale, le fughe in cemento colorato diventano tratti grafici, linee progettuali che scandiscono e definiscono pattern geometrici su lastre di marmo leggero e sottile. Un linguaggio visivo sofisticato, giocato sull’equilibrio tra natura e composizione, materia e disegno. La possibilità di abbinare dieci varietà di marmo con altrettante tonalità di cemento crea una gamma estremamente personalizzabile, adatta a superfici piane o a elementi tridimensionali. Il risultato? Combinazioni raffinate, motivi a contrasto o in armonia cromatica, perfetti per interni dallo spirito contemporaneo ma con richiami alla classicità. Tra le espressioni più evocative di questo approccio c’è la collezione EIDOLA, firmata da Mae Engelgeer: un’esplorazione onirica in cui grafismi eleganti e palette pastello creano illusioni ottiche leggere ma d’impatto. Le superfici diventano “visioni” dove forme arrotondate si alternano a elementi lineari, dove toni soft si fondono con sfumature scure, in una danza visiva che reinterpreta il marmo attraverso un linguaggio emozionale e poetico. Anche le collezioni Myht, Vision e Icon propongono un disegno strutturato e modulare: lastre componibili che generano superfici grafiche continue, ritmate, capaci di espandersi in orizzontale o verticale con rigore e fantasia.

Un'estetica nuova e sensibile
Quella delle superfici grafiche non è solo una tendenza stilistica: è una nuova sensibilità progettuale. Un modo di abitare in cui la materia naturale si carica di significati, si lascia attraversare dal segno e diventa essa stessa supporto espressivo. Che si tratti delle linee sinuose nel legno o dei pattern rigorosi del marmo, il risultato è sempre lo stesso: la superficie si anima, racconta una storia, diventa arte da vivere.

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Articolo pubblicato sul numero 40 di ABITARE Magazine - agosto 2025


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