Demolizione, ricostruzione e ampliamento diventano l'occasione per reinterpretare il concetto di abitare contemporaneo, tra memoria architettonica, benessere e continua trasformazione.
Ci sono abitazioni che nascono per rispondere alle esigenze del presente e altre che, invece, sembrano immaginare il futuro di chi le vivrà. Casa CM, progettata a Udine dallo studio michielizanatta in collaborazione con MAdeMA, appartiene a questa seconda categoria. È una casa che non impone un modo di abitare, ma offre la libertà di costruirlo giorno dopo giorno, trasformando gli spazi in un organismo dinamico, capace di adattarsi ai cambiamenti della vita. Il progetto prende forma dalla demolizione e ricostruzione, con ampliamento, di una residenza unifamiliare inserita nel tessuto urbano cittadino. Ma ridurre l'intervento a una semplice sostituzione edilizia sarebbe limitante. L'obiettivo dei progettisti è stato infatti quello di ripensare completamente il concetto di casa contemporanea, mettendo al centro il benessere delle persone, la qualità delle relazioni e la capacità degli ambienti di evolversi nel tempo.
Fin dal primo sguardo l'edificio racconta questa visione. Il volume originario, rivestito con materiali caldi e naturali, dialoga con un nuovo ampliamento in calcestruzzo dalle linee essenziali e decise. Due linguaggi apparentemente diversi convivono con sorprendente equilibrio, richiamando la lezione di Gino Valle, figura centrale dell'architettura friulana, cui il progetto rende un omaggio colto ma mai nostalgico. La memoria del luogo non viene imitata: viene reinterpretata attraverso un linguaggio contemporaneo che restituisce solidità, misura e identità. L'organizzazione degli spazi segue il ritmo naturale della quotidianità. Il piano terra diventa il fulcro della vita domestica, dove soggiorno, cucina, pranzo e studio si susseguono senza rigide separazioni. Le grandi superfici vetrate dissolvono il confine tra interno ed esterno, trasformando il giardino in una vera estensione degli ambienti abitati. La luce naturale entra in profondità, cambia durante il giorno, valorizza le superfici e accompagna ogni gesto della vita familiare.
Salendo al primo piano, l'atmosfera cambia. Qui domina la dimensione privata della casa: le camere si affacciano su una generosa terrazza che diventa uno spazio da vivere in ogni stagione, un luogo sospeso tra l'intimità domestica e il paesaggio urbano. Anche il piano interrato contribuisce a definire un modo nuovo di intendere l'abitare, ospitando una palestra e un home theatre che ampliano le possibilità d'uso della casa, trasformandola in uno spazio dedicato non solo al riposo, ma anche al tempo libero e al benessere personale. Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la totale integrazione tra architettura e interior design. Il lavoro di MAdeMA non interviene infatti a progetto concluso, ma accompagna fin dall'inizio la definizione degli spazi. Materiali, arredi, palette cromatiche, illuminazione e dettagli costruttivi concorrono a creare un'unica narrazione progettuale.
Gli interni raccontano una raffinata ricerca di equilibrio. Il legno, protagonista in molte superfici e negli arredi su misura, dialoga con il cemento faccia a vista, con elementi metallici e con superfici neutre che amplificano la luminosità degli ambienti. Le tonalità sono misurate, mai invadenti, mentre la scelta degli arredi privilegia essenzialità, comfort e continuità visiva. Ogni elemento sembra trovare la propria collocazione naturale, contribuendo a generare un'atmosfera rilassante, elegante e profondamente contemporanea. Anche la progettazione della luce riveste un ruolo fondamentale. Di giorno è quella naturale a modellare gli spazi attraverso le ampie aperture verso il giardino e la terrazza; nelle ore serali intervengono sorgenti luminose discrete, integrate nell'architettura, che valorizzano materiali, volumi e prospettive senza mai diventare protagoniste.
Ma è soprattutto il concetto di flessibilità a rendere Casa CM un progetto particolarmente attuale. Gli ambienti non sono definiti una volta per tutte: possono cambiare destinazione, adattarsi a nuove esigenze familiari, accogliere trasformazioni future senza perdere la propria coerenza. È una casa pensata per accompagnare le diverse stagioni della vita, capace di evolversi insieme ai suoi abitanti piuttosto che costringerli ad adattarsi a uno schema rigido. Questa visione riflette l'approccio progettuale dello studio michielizanatta, che interpreta l'architettura come uno strumento capace di migliorare concretamente la qualità della vita. Lo spazio non è mai neutro: influenza le relazioni, il benessere psicofisico, la percezione del tempo e il modo in cui viviamo la quotidianità. Più che una semplice abitazione, Casa CM rappresenta una riflessione sul significato dell'abitare contemporaneo. Un progetto che dimostra come architettura, interior design e paesaggio possano fondersi in un unico racconto, dando vita a uno spazio capace di accogliere il presente senza smettere di guardare al futuro. Una casa che non si limita a essere vissuta, ma che cresce, cambia e si trasforma insieme alle persone che la chiamano casa.
Il progetto di michielizanatta e MAdeMA interpreta l'abitare come un'esperienza in continua evoluzione, dove ogni spazio nasce per favorire relazioni, benessere e qualità della vita quotidiana.
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Articolo pubblicato sul numero 8 di ABITARE Magazine - agosto 2026
Progetto: MICHIELIZANATTA + MAdeMA
Photo credits: © Matteo Lavazza Seranto
© Riproduzione Riservata
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