LA NUOVA GRAMMATICA DELLA LUCE

TRA MATERIA, TECNOLOGIA E SUGGESTIONE

della Redazione


 

Nel 2025, l’illuminazione si conferma al centro del progetto contemporaneo, abbandonando ogni ruolo secondario per diventare forma abitata, linguaggio espressivo e presenza scenica.

Le lampade smettono di essere meri oggetti funzionali: diventano micro-architetture domestiche, sculture leggere che ridefiniscono lo spazio e le relazioni che in esso si instaurano. La luce abita lo spazio con un linguaggio ricco di contaminazioni: vetri lavorati a mano, ottone lucidato, marmi scolpiti, termoplastiche rigenerate e materiali naturali si intrecciano con tecnologie intelligenti, LED integrati e diffusori scultorei. Le nuove collezioni presentate nelle fiere internazionali e nei distretti del design tracciano una direzione chiara: la luce è materia poetica, vibrazione sensoriale, esperienza immersiva.
In questo panorama, la Biennale della Luce torna a incantare con progetti che trasformano la luce in materia viva e modulabile. Sculture luminose ispirate alla natura, sistemi dinamici, installazioni interattive e materiali innovativi ridisegnano l’atmosfera degli spazi, sia interni che esterni. L’esperienza luminosa diventa così multisensoriale, emozionale, capace di attivare connessioni profonde tra l’ambiente e chi lo vive.
Le forme seguono un’estetica morbida e fluida: geometrie arrotondate, moduli componibili, elementi flessibili che si adattano allo spazio e al desiderio di personalizzazione. La modularità fluida è uno dei leitmotiv più interessanti del 2025: sistemi di illuminazione che si trasformano, si estendono, si piegano per generare nuove configurazioni formali e funzionali. Un design che accoglie il movimento e l’impermanenza come parte del vivere contemporaneo. Dal minimalismo sofisticato al decorativismo audace, le nuove proposte spaziano tra citazioni rétro—con un ritorno alle curve degli anni ’70, alle palette calde e ai dettagli opalini—e sperimentazioni d’avanguardia, dove la luce si dissolve, si rifrange, si muove. Le ispirazioni botaniche restano protagoniste: lampade a forma di petalo, rami luminosi, foglie che si aprono e chiudono, superfici che reagiscono al tocco o alla luce ambientale. Sempre più integrate con la domotica, queste luci intelligenti non solo si controllano con un gesto o con la voce, ma sono in grado di apprendere abitudini, adattarsi al ritmo circadiano, cambiare temperatura colore nell’arco della giornata per favorire il benessere. È la luce che accompagna, che ascolta, che interpreta. Nel 2025, la luce è narrazione e struttura, funzione e poesia. È una materia ibrida, in continua evoluzione, che plasma l’ambiente e amplifica l’esperienza dello spazio. È una presenza che non si impone, ma si svela, costruendo ponti invisibili tra oggetti, architetture e persone.


SFERA E SFER’OTTO by Zafferano Ailati Lights / Design Federico de Majo. 
Premiata con il prestigioso iF DESIGN AWARD 2025, Sfera e Sfer’Otto è una collezione di lampade a sospensione in vetro borosilicato che si distingue per la sua modularità: i diffusori possono essere combinati tra loro, anche accostando forme e finiture diverse, per creare installazioni su misura capaci di generare effetti visivi e luminosi di grande impatto.

OLTRE DI VIABIZZUNO
Apparecchio di illuminazione a sospensione per interni IP20 a luce diretta e indiretta. realizzato in alluminio lucido e onice, e alluminio lucido e marmo rosa. 

OBLÒ DI LODES 
Lampada a sospensione a LED in vetro soffiato disegnata da Paola Navone. La montatura che sostiene il diffusore ha la forma di un gancio al quale si annoda un cavo in tessuto telato che nasconde il cavo elettrico lasciando visibile solo il vetro. L’effetto è che la lampada galleggi nell’aria come una boa.

SOTTILE SISTEMA DI DAVIDE GROPPI
SOTTILE SISTEMA è un segno di luce essenziale, discreto e raffinato, che si rinnova ampliando le sue possibilità espressive.
Grazie a un innovativo sistema di connessione, più moduli possono essere collegati a un unico punto luce e orientati liberamente, dando vita a composizioni sempre diverse. Linee che si intersecano, si piegano, disegnano geometrie leggere e dinamiche, capaci di adattarsi con precisione allo spazio circostante.
Una luce che non solo illumina, ma segue l’architettura, ne sottolinea i volumi e ne amplifica la profondità, in un equilibrio perfetto tra tecnica e poesia.

RACE OF LIGHTS DI DAVIDE GROPPI 
RACE OF LIGHTS di Davide Groppi è molto più di una pista giocattolo: è un circuito elettrificato che alimenta piccole auto-lampadine, trasformando il movimento in luce e l’interazione in creatività. Il tracciato, componibile a piacere, diventa la tela su cui disegnare liberamente il proprio paesaggio luminoso. Le auto si agganciano magneticamente, permettendo composizioni fluide, reversibili, sempre nuove. Un sistema semplice e intuitivo, pensato per dare forma a una luce che si sposta, si sperimenta, si reinventa ogni volta. Tra gioco, invenzione e stupore.

ARCH DI OBLURE
Arch una lampada a sospensione disegnata dai designer Johan Lindsten form & Markus Johansson e prodotta dal famoso brand Oblure. Questa lampada a sospensione è disponibile in diverse finiture di colore. Arch è realizzata in acciaio. Una luce a led che viaggia da arco ad arco. Arch è una lampada a sospensione che ricorda e mostra apprezzamento per gli archi/volte architettoniche che sono state costruite nei secoli. I sette pilastri dotati di una sorgente luminosa ciascuno, forniranno luce sui nostri vari spazi domestici e spazi pubblici. Perfetto per tavoli da cucina, isole, sale conferenze e uffici. La lampada a sospensione Arch ha un design accattivante che consiste in un esterno in metallo (acciaio) colorato in diversi colori.

JASNA KUCHNIA INGO MAURER
Un semplice portapiatti si trasforma in poesia luminosa. Questa lampada da parete unisce cinque piatti in porcellana bianca, sovrapposti con delicatezza. Una sottile linea LED, nascosta sul retro, illumina la porcellana creando riflessi morbidi e sfumature luminose in continuo dialogo con l’ombra. Grazie ai piatti spostabili lateralmente, Jasna Kuchnia si adatta liberamente: verticale, sfalsata, estendibile fino a dieci elementi o più. Un dettaglio sorprendente ne svela l’anima giocosa: sul piatto frontale, un piccolo fiammifero disegnato sembra accendersi all’accensione della luce, regalando un raffinato effetto ottico.
Un oggetto che unisce funzionalità, leggerezza visiva e una sottile ironia.

LOJA DI MIDGARD
Essenziale, sostenibile e interattiva: LOJA è la nuova serie di lampade firmata Sebastian Herkner per Midgard, presentata a Euroluce 2025.
Realizzata in carta, vetro e acciaio, la lampada si distingue per il paralume ruotabile con un semplice gesto, che permette di modulare la luce senza meccanismi visibili. "Come un cappello indossato con nonchalance", spiega Herkner, il paralume si inclina liberamente, trasformando l’atmosfera.
I materiali, scelti con attenzione alla longevità e alla circolarità, includono carta compostabile derivata dall’industria della moda, vetro soffiato e acciaio nichelato. Nessun collante, solo incastri: ogni componente è pensato per essere smontato, riparato e riciclato.

DRAGON DI TERZANI
Dragon di Terzani è una scultura luminosa di grande impatto visivo, ispirata all'eleganza e alla forza del drago, simbolo di energia e potenza. Realizzata con una struttura in metallo e migliaia di catene in ottone o nichel, questa lampada sospesa crea un gioco di luce affascinante e dinamico, evocando movimento e vitalità. Un pezzo iconico, perfetto per ambienti che vogliono distinguersi con un design audace e raffinato.

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Articolo pubblicato sul numero 34 di ABITARE Magazine - maggio 2025


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