MANI-FATTURA LE CERAMICHE DI LUCIO FONTANA

LA MATERIA COME GESTO, ORIGINE E RIVELAZIONE

della Redazione


 

È una mostra che cambia prospettiva, che scosta il sipario sull’immaginario collettivo per restituire un artista diverso, più fisico, più intimo, più vicino alla terra. “Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana”, a cura di Sharon Hecker, è infatti la prima personale museale interamente dedicata alla produzione in ceramica di Lucio Fontana (1899–1968), maestro tra i più radicali del Novecento e universalmente ricordato per i suoi celebri tagli e buchi. Qui, però, Fontana si racconta attraverso un materiale primordiale: la creta.
Con circa settanta opere, molte delle quali mai esposte prima, la mostra mette a fuoco la lunga avventura dell’artista con la ceramica, iniziata negli anni Venti in Argentina e portata avanti in modo discontinuo ma costante per tutta la vita, tra Buenos Aires, la Liguria e la Milano del dopoguerra. Questo percorso, stratificato e cosmopolita, restituisce una visione nuova: Fontana non solo come pioniere dello Spazialismo, ma come autore profondamente legato alla materia viva, sensibile al gesto, alla manipolazione, alla trasformazione fisica degli elementi.

Il valore della materia: tra sperimentazione e artigianato d’avanguardia
La mostra illumina la ceramica come campo di ricerca inesauribile, laboratorio in cui Fontana trova libertà e anticipo rispetto alle sue successive rivoluzioni. Attraverso la creta l’artista esplora il potenziale tattile, plastico, espressivo della materia, aprendo nuove possibilità formali e linguistiche. La sua è una pratica che unisce bottega e avanguardia, tradizione e intuizione, artigianato e visione.
Il percorso espositivo sottolinea anche le relazioni che hanno contribuito a formare questo universo creativo: su tutte quella con Tullio d’Albisola e con la storica manifattura Mazzotti di Albisola, snodi fondamentali per comprendere il Fontana più sperimentale, collaborativo e “terragno”.

Oltre il mito del taglio: un Fontana da riscoprire
Mani-Fattura invita il pubblico a riconsiderare Fontana in una luce diversa: non solo icona dell’arte concettuale e del superamento della tela, ma autore legato al gesto primario, alla manipolazione fisica della materia, a un rapporto quasi originario con l’argilla come sostanza da ferire, assemblare, incidere, bucare, trasformare.
Ad accompagnare il progetto espositivo, un catalogo illustrato edito da Marsilio Arte, con contributi critici internazionali che approfondiscono contesto storico, sociale e culturale della ceramica fontaniana. A completamento della mostra, è previsto anche un programma di attività collaterali gratuite – laboratori, incontri e approfondimenti – sostenuto dalla Fondazione Araldi Guinetti di Vaduz, pensato per favorire un dialogo diretto tra pubblico e opera.

Mostra: Mani-Fattura le ceramiche di Lucio Fontana
Luogo: Collezione Peggy Guggenheim  - VENEZIA
Date: 11 ottobre 2025 - 2 marzo 2026 - Tutti i giorni 10 - 18 / Chiuso il martedì - Ultimo ingresso alle 17 
A cura di: Sharon Hecker 
Maggiori informazioni su: 
www.guggenheim-venice.it

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Articolo pubblicato sul numero 1di ABITARE Magazine - gennaio 2026


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