NUOVA ELEGANZA ALPINA

L'ATTICO CHE ABBRACCIA LE DOLOMITI

di Lucia Tosolini


 

Nel cuore pulsante di Cortina d’Ampezzo, immerso nel contesto straordinario delle Dolomiti e racchiuso all’interno di un edificio residenziale, prende forma un attico che sorprende per il suo equilibrio raffinato tra materia, atmosfera e stile.

Il progetto, firmato dallo studio veneziano MIDE Architetti, si sviluppa su tre dei quattro livelli dello stabile e rappresenta un manifesto dell’abitare contemporaneo in montagna, capace di fondere radici e innovazione, calore e rigore estetico.

La distribuzione interna riflette una chiara intenzione progettuale: creare un’esperienza abitativa fluida ma differenziata, dove ogni ambiente racconta una storia a sé. L’ingresso si colloca al primo piano, punto d’accesso alla zona notte, che si articola in quattro camere matrimoniali e tre bagni. Qui, l’intimità è amplificata da una palette calda e da dettagli sartoriali che valorizzano l’uso del legno e della luce naturale.
Una scala scultorea, pensata non solo come elemento funzionale ma come vero gesto architettonico, accompagna verso il cuore pulsante dell’attico: il secondo piano, interamente dedicato alla convivialità. Il percorso si apre su una spaziosa zona giorno, dove la sala da pranzo con cucina a vista dialoga armonicamente con il living affacciato sui monti. 
Al centro della composizione, una penisola in marmo nero diventa filtro visivo e simbolico tra cucina e zona pranzo, aggiungendo una nota materica decisa all’equilibrio generale.
Sul lato opposto, il soggiorno si allunga verso l’esterno attraverso una terrazza panoramica che amplifica il rapporto visivo con la natura circostante. Il paesaggio entra così nell’architettura, diventandone estensione naturale e suggestiva.
Completa il progetto un livello seminterrato che ospita una seconda area living con bagno: uno spazio indipendente, concepito per essere vissuto in autonomia, ideale per accogliere ospiti o per momenti di relax privati.

La cifra stilistica dell’intervento si gioca sulla sottile tensione tra memoria e contemporaneità. MIDE Architetti ha scelto di lavorare con materiali locali reinterpretandoli con un linguaggio pulito e minimale. I rivestimenti verticali in rovere wengé conferiscono profondità e ritmo, mentre il controsoffitto e le boiserie perimetrali in rovere naturale scaldano l’ambiente senza appesantirlo.
Ogni dettaglio, dalla selezione delle finiture agli arredi di design, concorre a creare un equilibrio calibrato: lo stile è deciso, ma mai ostentato; l’atmosfera accogliente, ma sempre raffinata. Nulla è lasciato al caso, eppure tutto sembra spontaneo: un lusso misurato, che rifugge l’eccesso e predilige l’eleganza silenziosa.
Più che un semplice restyling, questo attico rappresenta una vera e propria reinterpretazione dell’abitare alpino. Non solo per le soluzioni architettoniche adottate, ma per la capacità di evocare emozioni: ogni stanza è un invito alla scoperta, ogni scorcio una scenografia da vivere. L’architettura si fa racconto, e l’attico diventa teatro di un nuovo modo di abitare la montagna: contemporaneo, autentico, sorprendente.

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 Articolo pubblicato sul numero 38 di ABITARE Magazine - luglio 2025


Progetto: MIDE ARCHITETTI

Photo credits: © Max Zambelli


© Riproduzione Riservata

 

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